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L'esperto risponde

Quali sono le caratteristiche del contratto di apprendistato? Che tipo di informazioni posso trovare presso i servizi per l'impiego? Vorrei fare un'esperienza di lavoro all’estero, a chi mi posso rivolgere?

Per le domande sull’orientamento, la formazione, la ricerca attiva del lavoro e l’inclusione sociale, Circumlavorando, durante il periodo di svolgimento dell’iniziativa, ha messo a disposizione degli utenti un servizio di consulenza on line.

Nel corso degli anni, alla casella de “L’esperto risponde” sono giunti numerosi quesiti sulla base dei quali è stato elaborato il seguente elenco di FAQ, organizzate per area tematica.

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Formazione lavoro

Perché devo utilizzare il CV europass? E posso modificarlo o non compilare alcuni campi oppure devo attenermi rigidamente al modello?

La definizione di uno standard europeo di curriculum vitae, Europass appunto, risponde all’esigenza di rendere uniformi le modalità attraverso cui i lavoratori espongono e presentano le proprie esperienze formative, professionali e le competenze trasversali al fine di ricoprire un determinato ruolo lavorativo.

Ciò facilita il riconoscimento delle esperienze e delle competenze personali e professionali sviluppate dai lavoratori, indipendentemente dagli “stili” di presentazione e dal contesto nazionale di appartenenza, conferendo maggiore oggettività alla valutazione delle effettive capacità a svolgere uno specifico lavoro.

Proprio per garantire questa proprietà al curriculum formato Europass, la successione dei campi di interesse e la formattazione del documento non vanno modificate.

In linea di massima sarebbe opportuno compilare tutti i campi per non omettere informazioni, infatti maggiori sono le informazioni che si forniscono al proprio interlocutore, più aumentano le possibilità di dare un’immagine di se stessi completa e funzionale. È possibile tuttavia trascurare la compilazione di alcuni campi senza compromettere la buona impressione sull'interlocutore, ma dipende dai campi in oggetto.

Omettere il campo “ulteriori informazioni” ad esempio non compromette la completezza del suo CV ma al contrario, tralasciare la descrizione delle competenze sociali è sicuramente una scelta più criticabile.

Per informazioni sulla compilazione del Curriculum formato Europass o per consultare interessanti esempi di compilazione: http://www.europass-italia.it/scelta2.asp

Per ulteriori consigli sulla compilazione del proprio Curriculum formato Europass è possibile consultare la risposta al quesito “Come si compila un curriculum vitae in formato europass?”.

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Come si compila un curriculum vitae in formato europass?

Il curriculum vitae Europass è suddiviso in sezioni all’interno delle quali elencare nell’ordine:

  1. informazioni anagrafiche;
  2. esperienze professionali;
  3. percorso di istruzione e formazione;
  4. competenze personali (conoscenze linguistiche, competenze sociali, organizzative, tecniche, informatiche, artistiche).

Trattandosi di un formato “standard”, è importante non modificare la struttura del curriculum vitae Europass.

La compilazione delle aree:

ESPERIENZA LAVORATIVA

Compilare in modo completo e attento la sezione dedicata alle esperienze professionali dà la possibilità non solo di indicare le Aziende/Enti per i quali si è lavorato e il settore produttivo di riferimento, ma soprattutto di esplicitare il ruolo rivestito, le mansioni assolte e le responsabilità assunte. È importante dare visibilità alle competenze acquisite, in modo tale da mettere in evidenza la possibilità di utilizzarle anche in settori differenti da quello di provenienza.

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

L’elenco del proprio percorso formativo va inserito a partire dall’esperienza più recente fino a quella più lontana nel tempo.

CAPACITÀ E COMPETENZE PROFESSIONALI - LINGUA

Nel curriculum vitae Europass è presente una griglia per autovalutare le proprie conoscenze linguistiche secondo tre livelli:

  • A1 e A2: livello elementare
  • B1 e B2: livello intermedio
  • C1 e C2: livello avanzato

Tale classificazione si basa sul Quadro comune europeo di riferimento per le lingue: http://www.istruzione.it/argomenti/portfolio/allegati/griglia_pel.pdf.

CAPACITÀ E COMPETENZE SOCIALI

In questa sezione si descrivono le abilità sviluppate nel corso degli anni utilizzate per instaurare relazioni soddisfacenti e produttive con altre persone (per esempio quando, in un gruppo di lavoro, si riesce e negoziare tra le parti in causa per la soluzione di un conflitto).

CAPACITÀ E COMPETENZE ORGANIZZATIVE

Fanno parte di quest’area le capacità di garantire e sviluppare il buon funzionamento dell’organizzazione aziendale, per esempio attraverso il coordinamento e l’amministrazione di progetti, la gestione di budget, la gestione del tempo in vista del raggiungimento di un obiettivo.

CAPACITÀ E COMPETENZE TECNICHE

Le competenze tecniche fanno riferimento alla conoscenza di attrezzature, macchine specifiche, software particolari, attitudini tecniche acquisite in un settore professionale specifico.

CAPACITÀ E COMPETENZE INFORMATICHE

Fanno riferimento alla conoscenza di sistemi operativi, applicativi, linguaggi di programmazione, navigazione su browser, gestione posta elettronica.

CAPACITÀ E COMPETENZE ARTISTICHE

Per competenze artistiche si fa riferimento alle capacità nel campo della musica, della scrittura, della pittura, della fotografia… (anche a livello amatoriale!)

In chiusura inserire sempre l’autorizzazione al trattamento dei dati personali (D.lgs. 196/2003): in assenza di esplicita autorizzazione, un curriculum, per quanto interessante, potrebbe non essere preso in considerazione.

Per ulteriori informazioni sulla compilazione del Curriculum formato Europass http://www.europass-italia.it/scelta2.asp

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Come si scrive una lettera di presentazione?

La lettera di presentazione è un documento che accompagna il curriculum vitae e ha diverse funzioni: indica per quale posizione ci si candida, esplicita meglio la propria motivazione, evidenzia la propria adeguatezza a ricoprire il ruolo in oggetto.

La lettera dovrà essere scritta in modo chiaro e sintetico. Si consiglia inoltre di non parlare in terza persona e non puntualizzare richieste economiche.

Gli argomenti che solitamente compongono la lettera di presentazione sono 4:

  1. oggetto;
  2. riferimento alle proprie caratteristiche personali;
  3. obiettivo professionale;
  4. congedo e saluti.

OGGETTO:

attraverso l’oggetto è possibile specificare il contenuto specifico della lettera. Se ad esempio si invia il proprio curriculum vitae in risposta a un’inserzione, l’oggetto potrebbe essere: Risposta ad inserzione del… pubblicata su…. – Rif. … Nel caso in cui, invece, si trattasse di una candidature spontanea, nell’oggetto è necessario specificarlo e specificare la posizione professionale per cui ci si propone.

CARATTERISTICHE PERSONALI:

evidenziare punti di forza (serietà, socievolezza, capacità di lavorare in gruppo, disponibilità di ascolto) senza dilungarsi nella descrizione delle proprie caratteristiche professionali già contenute nel curriculum vitae.

OBIETTIVO PROFESSIONALE:

specificare il nesso fra il proprio obiettivo professionale e le attività o il mercato di riferimento dell’azienda a cui ci si rivolge.

SALUTI:

concludere la lettera ringraziando l’interlocutore per l’attenzione dedicata e contestualmente chiedere un cortese riscontro rispetto alla propria candidatura.

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Cerco lavoro, cosa posso fare, a chi posso rivolgermi?

La ricerca del lavoro è un’attività molto “impegnativa” e non esistono delle formule valide in assoluto; molto dipende dall’impegno personale e dalla capacità di mettersi in gioco riconoscendo i propri punti di forza e le aree di crescita personale.

In ogni modo, di seguito ecco alcuni consigli per un’efficace ricerca del lavoro.

Innanzi tutto è consigliabile compilare un buon curriculum vitae - la prima importante occasione di contatto con il mondo del lavoro - utilizzando il formato europeo disponibile al seguente indirizzo: http://europass.cedefop.europa.eu/img/dynamic/c1344/ type.FileContent.file/CVTemplate_it_IT.doc.

Per maggiori informazioni sulla compilazione del CV Europass, consultare la risposta al quesito: “Come si compila un curriculum vitae in formato europass?”.

È estremamente importante completare l’invio del proprio curriculum vitae con una lettera di presentazione o di risposta a un’inserzione.

Solitamente questa lettera accompagna il curriculum vitae per evidenziare il ruolo per cui ci si candida (ad esempio “Addetto al controllo di gestione”) e quali sono le motivazioni a ricoprire quello specifico incarico. In altre parole la lettera di presentazione serve a motivare il selezionatore alla lettura del CV, fornendo maggiori informazioni sulla candidatura diverse da quelle contenute nel CV, e a mettere in luce il valore aggiunto che si è in grado di apportare all’azienda alla quale ci si sta rivolgendo.

Per ulteriori approfondimenti consultare la risposta al quesito: “Come si redige una lettera di presentazione?”.

Una volta redatti CV e lettera di presentazione è necessario iniziare a “mappare” il territorio, individuando enti, aziende, studi professionali a cui inviare la propria candidatura. È consigliabile, qualora possibile, presentarsi di persona e assicurarsi che il proprio CV sia consegnato; in alternativa inviare il CV via e-mail o tramite posta.

Un utile strumento per cercare le imprese on line è la banca dati www.infoimprese.it curata dalle Camere di Commercio.

È inoltre opportuno rivolgersi al Centro per l’impiego di competenza. I Centri per l'impiego dipendono direttamente dalle Province e svolgono funzioni e compiti per agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro operando in stretto collegamento con le singole realtà del mercato del lavoro locale.

Accedendo a questa pagina del sito Europalavoro http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/Europalavoro/SezioneEuropaLavoro/ BancheDati/Indirizzario e selezionando la categoria “Lavoro” è possibile effettuare la ricerca del Centro per l’impiego più vicino.

Infine è consigliabile iscriversi e inserire il proprio CV nei portali specializzati nell’incontro fra la domanda e l’offerta di lavoro, quali, ad esempio:

L’iscrizione permette di ricevere gratuitamente, presso il proprio indirizzo di posta elettronica, le offerte di lavoro, stage o tirocinio che corrispondono al proprio profilo professionale e alle aree di interesse lavorativo.

All’indirizzo http://www.jobtel.it/Default.aspx?sezid=04&action=tema&idtema=101&idmacro=1 è disponibile una guida ragionata ai portali specializzati nell’attività di incontro domanda/offerta di lavoro, ai siti delle Agenzie per il lavoro, ai siti di informazione su bandi e concorsi e molto altro ancora (cliccare sulle sezioni presenti nel menù di sinistra).

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Cerco lavoro e vorrei farlo via internet. Quali sono i siti affidabili? A chi è consigliabile rivolgersi?

Innanzitutto, prima di iniziare la ricerca di lavoro via internet è consigliabile rivolgersi al Centro per l’impiego di propria competenza.

I Centri per l'impiego dipendono direttamente dalle province e svolgono funzioni e compiti per agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro operando in stretto collegamento con le singole realtà del mercato del lavoro locale. I servizi offerti sono connessi al collocamento ossia all'incontro tra domanda e offerta di lavoro e mirano a prevenire la disoccupazione di lunga durata.

A questo indirizzo www.lavoro.gov.it/Lavoro/Europalavoro/SezioneEuropaLavoro/ BancheDati/Indirizzario è possibile visualizzare le strutture di riferimento per la propria zona.

Per quanto riguarda invece l’iscrizione e l'inserimento del proprio CV nei portali specializzati nell’incontro fra la domanda e l'offerta di lavoro si segnalano i seguenti indirizzi:

e, tra i siti privati

L’iscrizione permette di ricevere presso il proprio indirizzo di posta elettronica e a titolo gratuito le offerte di lavoro, stage o tirocinio che corrispondono al proprio profilo professionale e alle aree d’interesse lavorativo; di avere informazioni aggiornate sul mercato del lavoro e di rispondere alle eventuali offerte di collaborazione in tempo reale.

All’indirizzo www.jobtel.it/Default.aspx?sezid=04&action=tema&idtema=101&idmacro=1 è inoltre disponibile una “guida ragionata” ai portali specializzati nella ricerca e selezione di personale.

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Sono un adulto, diplomato e non disoccupato, come posso trovare corsi di formazione riconosciuti dalle aziende e finanziati?

Per rispondere correttamente a questa domanda, è necessario chiarire cosa si intende per “corsi di formazione riconosciuti dalle aziende”.

Ci si potrebbe, infatti, riferire a:

  • corsi considerati utili dalle aziende;
  • corsi che rilascino un titolo riconosciuto;
  • corsi che rientrino nel sistema nazionale della Formazione continua, specificamente rivolta a soggetti adulti e occupati.

Di seguito una panoramica sull’offerta formativa destinata agli adulti occupati che risponde al bisogno di individuare corsi finanziati.

In linea con le Direttive europee finalizzate a migliorare e promuovere le politiche di sviluppo nel settore della formazione intesa lungo l’intero arco della vita di una persona (Lifelong learning - apprendimento permanente), l’Italia ha messo a punto un sistema volto a finanziare diverse tipologie di corsi di formazione, dalla qualificazione professionale all’alta formazione, attraverso contributi economici erogati dalle Regioni: i voucher formativi.

Nel caso di un lavoratore dipendente di azienda, sarà possibile usufruire di due tipi di finanziamento:

Voucher individuale: assegnato al singolo lavoratore che richiede di partecipare a corsi di formazione presso enti di formazione accreditati, ovvero riconosciuti dalle Regioni. Il voucher, non copre l’intero ammontare del costo del corso di formazione ceh deve essere coperto per una certa percentuale dal lavoratore.

Voucher aziendale: erogato all’azienda che intenda formare i propri dipendenti, generalmente inseriti in un piano di formazione interno all’azienda stessa. In questo caso, l’onere economico è esclusivamente a carico dell’azienda.

L’elenco dei corsi di formazione finanziati è contenuto in un “catalogo” accessibile on line, in cui è possibile individuare i corsi organizzati dai diversi Enti di formazione che operano a livello regionale/provinciale e le loro caratteristiche essenziali.

Per accedere al catalogo si consiglia la consultazione del sito http://www.effecontinua.it in cui, attraverso una cartina sensibile, si potrà selezionare la regione di proprio interesse e il catalogo di formazione corrispondente.

Un'altra possibilità è rappresentata dai corsi di formazione professionale - organizzati da centri pubblici, enti privati convenzionati e imprese - finalizzati a riqualificare e aggiornare professionalmente i lavoratori. Per avere informazioni al riguardo ci si può rivolgere al Centro per l’impiego della propria città che potrà fornire l’elenco degli enti di formazione che erogano questa tipologia di corsi.

Infine, si segnala il portale www.altaformazioneinrete.it, ove è possibile consultare online il catalogo di percorsi di alta formazione (tra cui anche corsi di specializzazione, professionalizzazione e riqualificazione) disponibili nelle Regioni che hanno attivato bandi per la richiesta di finanziamento. All’interno si possono trovare tutte le specifiche relative ai corsi, ai finanziamenti, ai soggetti che possono accedervi, ai bandi per presentare la domanda e molto altro ancora.

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Sono un lavoratore dipendente, posso svolgere anche attività saltuarie in qualità di libero professionista?

Quando si parla di lavoro occasionale, si può, infatti, fare riferimento a due diverse tipologie.

  • Lavoro autonomo di natura occasionale (le attività svolte non devono possedere i requisiti della abitualità, professionalità, continuità e coordinamento). Per svolgere questo tipo di lavoro è necessario aprire una partita IVA, versare i relativi contributi previdenziali all’Inps, pagare le tasse e assolvere a tutti gli obblighi associati ai possessori di partita IVA. Per maggiori informazioni in merito all’attribuzione della partita IVA è consigliabile rivolgersi alla Camera di Commercio www.cameradicommercio.it.
  • Le prestazioni occasionali (collaborazioni coordinate e continuative occasionali a portata limitata). Prevedono il pagamento da parte dell’azienda committente, in qualità di sostituto d’imposta, della ritenuta d’acconto del 20%, ma non dell’Iva. Se si superano i 5000 euro di prestazioni occasionali effettuate in un anno è necessario iscriversi alla gestione separata Inps e versare i contributi. Per quanto concerne le prestazioni occasionali, maggiori informazioni sono disponibili sul sito dell’Inps www.inps.it.

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Inclusione sociale

Sono un cittadino extracomunitario e voglio venire in Italia a lavorare, cosa devo fare?

Il primo passo che un cittadino non comunitario deve fare una volta arrivato in Italia è quello di richiedere il permesso di soggiorno. Il permesso va richiesto per soggiorni superiori ai tre mesi, entro 8 giorni dalla data di arrivo. Sul sito http://www.portaleimmigrazione.it è possibile trovare tutte le informazioni sulle procedure di rilascio dei permessi e delle carte di soggiorno.

Una volta in Italia e ottenuto il permesso di soggiorno, il consiglio è di rivolgersi al Centro per l’impiego della città dovrà si è scelto di abitare.

Il Centro per l’impiego è una struttura di competenza provinciale e si occupa, tra le altre cose, di facilitare l’accesso degli adulti nel mercato del lavoro.

Tutti i servizi offerti sono completamente gratuiti: è possibile chiedere un colloquio con un operatore, registrare il proprio curriculum vitae per rendersi visibile alle aziende, consultare tutte le offerte di lavoro coerenti con il proprio profilo professionale e venire a conoscenza di eventuali corsi di formazione.

Per cercare il Centro per l’impiego più vicino: http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreeTematiche/occupazione/ serviziImpiego/SearchCPI.htm

Per presentare la propria candidatura si consiglia l’utilizzo del curriculum vitae formato Europass e di accompagnare sempre il CV con una lettera di presentazione.

Il CV formato Europass è disponibile al seguente indirizzo: http://www.europass-italia.it/scelta2.asp.

Per consigli sulla compilazione di questo documento o per la stesura di una lettera di presentazione è possibile consultare le risposte ai quesiti:

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Un cittadino straniero, con regolare permesso di soggiorno, può accedere ai finanziamenti per autoimpiego?

La risposta quesito è affermativa, purché la persona interessata ai finanziamenti per l’autoimpiego sia in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa in materia (articoli 13-22 del Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185).

Gli incentivi per l'autoimpiego sono infatti agevolazioni finanziarie dirette a favorire l'avvio di piccole attività imprenditoriali (lavoro autonomo, microimpresa e imprese in franchising) da parte di persone disoccupate o in cerca di prima occupazione che siano:

  • maggiorenni alla data di presentazione della domanda;
  • prive di occupazione alla data di presentazione della richiesta di ammissione;
  • residenti in uno dei territori agevolati. Le iniziative agevolate devono infatti avere sede amministrativa e operativa nell’area sud (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, zone coincidenti con le aree Obiettivo 1); oppure nell’area centro-nord (nelle zone individuate dall’Unione europea in base ad alcuni parametri, vale a dire le aree Obiettivo 2); oppure nelle aree che presentano un rilevante “squilibrio tra domanda e offerta di lavoro" individuate dal Ministero del Lavoro.

Gli incentivi in favore dell’autoimpiego sono disciplinati dagli articoli 13-22 del Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185. I criteri e le modalità di concessione degli incentivi a favore dell'autoimpiego sono disciplinati dal Decreto Ministeriale 28 maggio 2001, n. 295.

Le agevolazioni finanziarie in favore dell'autoimpiego, nella forma del lavoro autonomo, sono disciplinate dall’articolo 3 del Decreto Ministeriale 30 novembre 2004.

Per approfondire l’argomento è possibile consultare il sito di Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa http://www.autoimpiego.invitalia.it e quello dell’Ipi – Istituto per la Promozione Industriale, Agenzia Tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico www.ipi.it.

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Sono una persona disabile in cerca di lavoro, che opportunità ci sono per me?

Per le persone disabili vige in Italia il principio del collocamento mirato: partendo dalla valutazione delle capacità lavorative della persona, l’obiettivo è quello di sostenerne l’inserimento nel mercato del lavoro attraverso processi formativi e percorsi personalizzati tali da valorizzarne attitudini e capacità.

La principale normativa di riferimento è la legge 68/99, mentre gli organismi deputati al collocamento dei disabili sono:

  1. Commissione tripartita regionale, composta da rappresentanti della Regione e da rappresentanti delle parti sociali (sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro), con il compito di elaborare politiche per l'occupazione, politiche e indicazioni dei servizi all'impiego provinciali per quanto concerne la legge 68/99, e l'emanazione di direttive in materia di stipula delle convenzioni (art. 11 della legge);
  2. Commissione tripartita provinciale, composta da rappresentanti della Provincia e delle parti sociali di competenza locale (inclusi i rappresentati di associazioni dei disabili), realizza le iniziative volte all'inserimento dei disabili sulla base delle direttive regionali;
  3. Comitato tecnico provinciale, organismo che affianca e integra la commissione tripartita provinciale con il compito di raccordo con i servizi sanitari, formativi, educativi del territorio, volto alla programmazione e all'attuazione del collocamento mirato. Il comitato tecnico è composto da esperti di formazione, esperti del settore sociale e da un medico legale. In alcune regioni fanno parte di questo organismo anche parti sociali e associazioni dei disabili;
  4. Centri per l'impiego, con il compito di procedere all'avviamento dei disabili e alla messa a disposizione del pubblico dei prospetti informativi (graduatorie, richieste di lavoro, ecc.), l'informazione all'utenza. I suddetti centri devono anche segnalare alla Direzione Provinciale del Lavoro le inadempienze da parte delle aziende;
  5. Direzione provinciale del lavoro (unico organismo rimasto di competenza statale, ovvero, dipendente direttamente dal Ministero del Lavoro), con compiti ispettivi, di gestione del contenzioso per comminare sanzioni, e di esame dei ricorsi.

È possibile inoltre rivolgersi alle agenzie per il lavoro della propria città, ovvero a strutture regolarmente iscritte presso un albo ministeriale http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreeTematiche/occupazione/ AlboInformatico

Ulteriori opportunità sono facilmente reperibili utilizzando servizi internet dedicati come ad esempio:

  • http://lavoro.trovit.it - “Cerchi lavoro? Trovit!” - inserendo le parole chiave “collocamento obbligatorio” nella stringa di ricerca presente in home page è possibile accedere alle inserzioni dedicate ai lavoratori non ugualmente abili;
  • http://www.lavoro-diversity.stepstone.it - canale di StepStone, agenzia specializzata nell’incontro domanda offerta di lavoro, dedicato alle pari opportunità nel lavoro;
  • http://www.categorieprotette.it/default.asp - portale del recruiting on-line interamente dedicato alle offerte di lavoro per assunzioni in base alla legge 68/99.

Informazioni, notizie, indicazioni di leggi, iniziative e progetti specifici per le persone disabili sono a disposizione sul portale dell’Inail Superabile http://www.superabile.it/Home/index.html.

Al portale è collegato anche un servizio di numero verde 800. 810.810.

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L’Europa offre ai cittadini disabili particolari possibilità di fare tirocini e stage?

Il Parlamento europeo offre tirocini retribuiti alle persone con disabilità, come misura di azione positiva volta ad agevolarne l'integrazione sul posto di lavoro.

Tali tirocini sono concessi sia a chi possieda un diploma di laurea rilasciato da università o da istituti equivalenti sia a chi possieda qualifiche di livello inferiore a quello universitario.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata all’iniziativa all’interno del sito del Parlamento europeo: http://www.europarl.europa.eu/parliament/public/staticDisplay.do?id=147&pageRank=4&language=IT

Una fonte di informazione può essere rappresentata anche da Eures, la rete europea di informazione e di orientamento sul mercato del lavoro.

Per individuare il consulente Eures più vicino http://europa.eu.int/eures/main.jsp?acro=eures&lang=it&catId=3&parentCategory=3

Per avere informazioni generali sulle opportunità di Tirocini e Stage nell’Ue si consiglia di consultare la risposta al quesito “Come si fa a partecipare ad uno stage in Europa?

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Vogliamo avviare un’attività imprenditoriale beneficiando di fondi comunitari e/o nazionali a favore dell’imprenditoria femminile, che opportunità ci sono?

A livello comunitario:

Per informazioni sulle opportunità offerte a livello comunitario un servizio utile è offerto dalla rete italiana degli EIC, Euro Info Centre, creata dalla Commissione europea per fornire servizi di informazione, assistenza e consulenza alle imprese dalla fase di start in poi.

Questi sono i riferimenti:

http://www.euroinfocentre.it (Rete Italiana)

http://www.enterprise-europe-network.ec.europa.eu/index_en.htm (Rete europea)

Un altro riferimento utile è anche il sito della Commissione europea – Direziona Generale Impresa e Industria http://ec.europa.eu/enterprise/index_en.htm nonché il portale delle donne imprenditrici creato nell’ambito di un progetto della Commissione per promuovere l’imprenditoria tra le donne:

http://ec.europa.eu/enterprise/entrepreneurship/craft/craft-women/womenentr_portal.htm.

A livello nazionale:

Per le opportunità di finanziamento a livello nazionale il principale riferimento normativo è la legge 215/92, i cui finanziamenti, a sostegno alle piccole imprese a prevalente conduzione femminile, vengono erogati tramite una procedura a bando che può essere gestita a livello nazionale o locale, se la Regione (o Provincia autonoma) decide di integrare con proprie risorse la dotazione finanziaria stanziata a livello nazionale.

Possono beneficiare dei finanziamenti le imprese individuali, le cooperative, le società di persone e le società di capitali che abbiano la dimensione di piccola impresa e siano gestite prevalentemente da donne.

L’azienda deve essere operativa nei settori: 1) manifatturiero e assimilati; 2) commercio, turismo e servizi 3) agricoltura.

Gli investimenti ammissibili devono essere invece finalizzati ad uno dei seguenti scopi: 1) avvio di attività, 2) acquisizione di attività preesistenti 3) realizzazione di progetti “innovativi” 4) all’acquisizione di servizi reali. Per consultare il testo della legge:

http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/FBFCEEC4-2C5D-4F4B-B5FD-1EEE21612A11/0/09_legge_215_1992.pdf.

Per monitorare la pubblicazione di bandi dedicati:

Oppure ci si può rivolgere agli Assessorati all’Industria regionali o provinciali, un riferimento utile a verificare anche eventuali provvedimenti a livello locali a sostegno dell’autoimprenditoria.

Ulteriori informazioni su possibilità di finanziamenti nazionali per l’avvio di nuove imprese sono disponibili sul sito di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa http://www.invitalia.it

La sezione “Competitività delle imprese”, contiene, infatti, informazioni sulle misure a sostegno dell'avvio di piccole attività imprenditoriali, anche in forma associativa. In questo caso, però, è necessario soddisfare alcuni requisiti specifici, tra cui la residenza nei territori ammessi alle agevolazioni.

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Europa

Come si fa a partecipare a uno stage in Europa?

Un periodo di soggiorno all’estero costituisce un’ottima opportunità per acquisire capacità e competenze non solo professionali e formative, ma anche personali.

Lo stage pur non costituendo un vero e proprio rapporto di lavoro, è senz’altro un’esperienza formativa che può rivelarsi di grande aiuto nella realizzazione proprio progetto professionale.

Il consiglio è innanzitutto di “sondare” tutte le iniziative europee che promuovono tirocini e borse di studio all’estero per verificare l’eventualità di qualche partenariato tra l’Italia e il Paese dove si desidera andare.

Il sito http://europa.eu/youth/index.cfm?l_id=it illustra nel dettaglio progetti e programmi di studio e lavoro in Europa.

Il Programma Lifelong Learning, ad esempio, attraverso forme di scambio, cooperazione e mobilità punta a migliorare conoscenze, competenze e capacità dei cittadini europei Sito web LLPLLP in Italia

Il LLP si articola in 4 programmi “settoriali” che a seconda della classe di appartenenza (studenti, universitari, inoccupati…) forniscono opportunità di stage all’estero.

Informazioni utili su eventuali iniziative in corso o in via di attivazione sono messe a disposizione anche dall’ufficio Informagiovani del proprio Comune o Provincia.

Informazioni dettagliate sulle opportunità di apprendimento, sui programmi di scambio, sui sistemi di istruzione e, più in generale, informazioni per chi vuole trasferirsi in altri paesi europei, sono disponibili sul portale Ploteus, anche sotto forma di banche dati.

Seguono alcuni servizi presso cui è possibile reperire consigli e strumenti utili alla ricerca:

  • Eures European Employment Services - Servizi Europei dell'Impiego, la rete europea di informazione e di orientamento sul mercato del lavoro europeo e di incontro fra domanda e offerta http://www.europa.eu.int/eures/home.jsp?lang=it
  • “Euroguidance Italy ”http://www.euroguidance.it è nodo italiano della rete Euroguidance il cui scopo è promuovere, agevolare e favorire la circolazione delle informazioni relative alle opportunità di formazione e di stage, alle caratteristiche dei sistemi di formazione, del mercato del lavoro, delle condizioni di vita nei diversi paesi europei. In homepage il box “Giovani – Vivere in Europa”, permette di “visitare” virtualmente il Paese europeo che più interessa, conoscendone più da vicino il sistema di istruzione e formazione. Una lettura utile potrebbe essere la guida “Giovani in Europa. Guida allo stage in azienda” con indicazioni più approfondite sui percorsi che potrebbero interessarle http://www.euroguidance.it/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=14
  • Sportello Stage http://www.sportellostage.it, offre un servizio molto simile a quello offerto dal sito Euroguidance;
  • Europe Direct, accessibile con il numero verde unico per tutti i Paesi: 00800 67891011, oppure si richiedendo informazioni direttamente al più vicino centro della rete o compilando l'apposito modulo di richiesta informazioni sul sito http://ec.europa.eu/europedirect/index_it.htm

In ambito europeo è anche possibile, per giovani laureati di tutti i paesi europei, uno stage di cinque mesi presso la Commissione europea http://ec.europa.eu/news/eu_explained/071022_1_it.htm o presso altre istituzioni europee, come è possibile verificare al seguente indirizzo http://europa.eu/geninfo/info/guide/index_it.htm#trainee alla voce Tirocinio.

Indispensabile, soprattutto in ambito europeo, adottare per il proprio curriculum il formato Europass: http://europass.cedefop.europa.eu/europass/preview.action

Per consigli utili alla sua compilazione è possibile consultare la risposta al quesito “Come si compila un curriculum vitae in formato europass?

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Cosa posso fare per trovare lavoro in Europa?

Un periodo di soggiorno all’estero costituisce un’ottima opportunità per acquisire capacità e competenze non solo professionali e formative, ma anche personali.

Molte delle informazioni utili per cercare opportunità di lavoro in Europa sono le stesse necessarie a cercare uno stage, quindi si consiglia la lettura della risposta al quesito “Come si fa a partecipare a uno stage in Europa?

Alle opportunità di lavoro, oltre che di stage, è principalmente dedicata la rete Eures che mette a disposizione una banca dati contenente offerte d’impiego di 31 paesi europei, aggiornate in tempo reale e la possibilità, per chi si candida, di inserire il proprio CV.

Le stesse istituzioni europee possono offrire opportunità di lavoro: per informazioni sulle modalità di candidatura e le prospettive professionali nelle strutture comunitarie segnaliamo il sito web dell’Ufficio europeo per la selezione del personale, Epso.

Un aspetto fondamentale della propria candidatura è la corretta comunicazione delle proprie competenze e capacità: Europass mette a disposizione informazioni ma soprattutto strumenti (Curriculum e Passaporto delle lingue) indispensabili per farlo.

Utile prima di intraprendere un’avventura lavorativa all’estero è la consultazione di La tua Europa che presenta i diritti e le possibilità offerti dall’Unione europea oltre che l’interazione con la rete Europe Direct, che, attraverso un sito, una casella mail e un numero verde dedicato, informa sui temi relativi l’Ue in tutte le lingue ufficiali.

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Vorrei lavorare in un paese Ue, ma non conosco la sua lingua, posso farcela? E come?

Un periodo di soggiorno all’estero costituisce un’ottima opportunità per acquisire capacità e competenze non solo professionali, ma anche personali, ed è senz’altro il miglior modo per acquisire anche competenze linguistiche.

Il sito http://www.euroguidance.it permette di avere un’idea più chiara del Paese di interesse (come funziona l'ufficio di collocamento, quali servizi offre, gli indirizzi ai quali rivolgersi. ecc) e in merito alla lingua offre un “Quadro generale” sulle opportunità di acquisire competenze linguistiche.

Giungere in un Paese Ue conoscendo la lingua di destinazione è tuttavia un vantaggio per velocizzare il proprio inserimento lavorativo e/o formativo, quindi frequentare un corso in Italia o acquisire un attestato linguistico prima di mettersi in viaggio può rivelarsi molto utile. Per presentare e valorizzare le proprie competenze linguistiche al meglio si consiglia l’utilizzo di “Europass Passaporto delle lingue”: si tratta di uno strumento messo a punto dal Consiglio d'Europa quale parte del Portfolio Europeo delle Lingue.

Per ulteriori informazioni in merito: http://europass.cedefop.europa.eu/europass/home/vernav/ Europasss+Documents/Europass+Language+Passport/navigate.action?locale_id=12

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Si possono ottenere finanziamenti per acquistare una società già avviata?

In generale non è possibile ottenere finanziamenti come persona singola o piccola impresa per rilevare un’attività già esistente.

Possono fare eccezione casi particolari. Un esempio i finanziamenti a piccole imprese a prevalente conduzione femminile che possono essere concessi anche per acquisizione di attività preesistenti.

Per ulteriori informazioni sui finanziamenti all’imprenditoria femminile è possibile consultare la risposta al quesito: Vogliamo avviare un’attività imprenditoriale beneficiando di fondi comunitari e/o nazionali a favore dell’imprenditoria femminile, che opportunità ci sono?

Per reperire informazioni puntuali e dettagliate riguardo i finanziamenti all’imprenditoria in Italia si consiglia di visitare:

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